Decreto di Consacrazione

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Testimonianza Cripta della Parrocchia Immacolata - Tognetti Oriana


Con molti di voi ci conosciamo veramente da tanti anni. Anche io sono arrivata circa 21 anni fa. Avevo 14 anni ed ero la più piccola del gruppo. Io ringrazio il Signore perché penso che la mia chiamata è nata lì, forse anche prima, perché il disegno di Dio io non lo conoscevo, ma già c'era.

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La mia famiglia mi ha cresciuto in una fede tradizionale e mi ha trasmesso questo stile di vita vicino alla Chiesa. Fin da bambina ho fatto parte del coro, ho partecipato al catechismo, tutte cose che mi hanno sempre avvicinato all'ambiente ecclesiale. Poi a 14 anni, un po' per curiosità, un po' per altre situazioni, il Signore si serve di tutto, sono entrata per quella porta.

Con molti di voi ho condiviso veramente tanto. E' difficile parlare a ruota libera della propria vita. Se guardo avanti, vedo una strada in salita, piena di impegni, piena di cose inaspettate, che il Signore vorrà donarmi. Ho forse l'incoscienza, ma non sento la paura, perché se guardo indietro, penso che il Signore ha fatto grandi cose nella mia vita. Anche quando ho avuto paura, mi sono resa conto che erano paure mie, ma se ero nella volontà di Dio, ho avuto sempre la forza di affrontare tutte le situazioni.

Con questo gruppo ho condiviso momenti di gioia, mi vengono in mente tutte le famiglie che si sono sposate, le consacrazioni che il Signore ci ha voluto donare attraverso i sacerdoti; abbiamo condiviso tanto, abbiamo condiviso anche momenti di sofferenza personali. Ho sentito forte la preghiera di questi fratelli anche nei momenti delicati di sofferenza nella mia famiglia. Anche nelle piccole cose, che poteva essere una bocciatura, mi sono stati accanto e anche lì il Signore mi ha dato una sorta di sostegno. Mi ha chiamato a suonare la chitarra, che sembra una sciocchezza, ma a me ha dato tanto, mi dà la gioia di esprimere quello che il Signore mi dona di vivere. Ci ha fatto crescere anche con il dono della musica con questi miei fratelli, perché io la musica la vedo come una condivisione e come una testimonianza agli altri.

Penso che sono tanti i doni che il Signore mi ha fatto, per questo Lo ringrazio. Non per ultimo, il dono di vivere nella comunità dei Figli del Sacro Cuore e di essere chiamata a consacrarmi. Anche questo l'ho visto un po' come un ostacolo, all'inizio. Per tanti anni ho rifiutato questa vocazione, cercavo mille scuse, mille appigli, però, alla fine, mi riportava sempre lì. Sono entrata in comunità e mi sono resta conto che anche lì c'era un ostacolo che mi ero creata io, perché poi mi sono trovata a vivere con questi fratelli nella gioia, nella condivisione, ringraziando il Signore delle guide che ci ha dato, di Paolo e Maria, di tutti i doni che ci chiama a vivere.

Chiedo al Signore che mi doni, che ci doni una consacrazione totale e vera perché possa essere testimone coerente della Sua Luce. Proprio in segno di questo, porto sempre con me la Parola che ho scelto: "La gioia del Signore è vita per l'uomo, l'allegria di un uomo è lunga vita".

Vi ringrazio per la preghiera che ci accompagna.